Buonasera,
Mi potrei definire, in questa sede come un ponte fra la casa automobilistica Renault e le realtà web 2.0, inteso come web fatto dagli utenti.
Diciamo che in primis sono un'esperto di web, in cui lavoro attivamente, svolgendo altre attività legate ad altri settori, che investono perlopiù il mondo dei motori di ricerca.
In quanto al mio rapporto con Renault, faccio il buzz agent e come me ci sono altre persone che svolgono la medesima attività.
Ho un buon background sul mondo delle auto, che nasce perlopiù da una passione personale. Raccolgo un brief da Renault e conosco a fondo il mezzo o i mezzi di cui parlo, mantenendo i contatti con il marketing, l'ufficio stampa e il sales Renault, offrendo consulenza alla casa sulle modalità di gestione delle comunicazioni sul web e segnalando eventuali comunicazioni, critiche o richieste degli utenti.
A differenza dell'advertising classico, è una visione più "etica" della comunicazione, in quanto si chiede il consenso al pubblico a ricevere o richiedere determinate informazioni e soprattutto le informazioni stesse sono perlopiù legate ad una visione informativa vera e non "strillata" o emozionale.
Altro aspetto interessante è il fatto che ci si confronta con le persone, con le loro esperienze, con i loro consigli e la loro competenza; si coinvolge e ci si coinvolge in un dialogo orizzontale, sfruttando le reali caratteristiche di un medium interattivo.
n'do vado? personalmente non lo so, ma riguardo alla direzione intrapresa da Renault nei confronti del web e gli utenti del mezzo, posso garantirvi che si sta dimostrando un'azienda molto attenta allo stare fra la gente che anima il web (come ad esempio gli eventi su secondlife, in cui è rimasto ancora il circuito creato per new twingo e altre interessanti iniziative). L'azienda francese, sta dimostrando (soprattutto in Italia), di non aver alcun timore di ricevere critiche, consigli, alle volte qualche elogio, di ascoltare.
Molte aziende non gradiscono intraprendere questi canali di comunicazione perchè odiano appunto il confronto ed evitano accuratamente di collezionare qualche feedback negativo, ossessionati dal controllo dell'informazione (assolutamente irreale).
Insomma la vera interattività in fondo è questa, nel bene e nel male. Le aziende stesse capiscono veramente molto sulla gente vivendola e ascoltandola. Spesso infatti le informazioni arrivano alle grandi aziende con le classiche ricerche di mercato (quelle dei sondaggi) che dicono tanto e nulla di reale! Personalmente la ritengo una bella chance per entrambe le parti!!
Che ne pensa?
Quote:
Originariamente inviata da supere
scusa se ti faccio questa domanda, forse inopportuna, ma il tuo lavoro consiste nel girare i forum e dare informazioni?!?
in poche parole, chi sei?! che fai?! 'a n'do vai?! 
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