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  #1 (permalink)  
Vecchio 27-11-2011, 10:10
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predefinito Catena distribuzione rotta

Due anni fa un amico mi chiede come va il mio path. Gliene parlo, come giusto, molto bene, tanto che dopo un pò ne compra uno in nissan, usato del 2007, con cambio Aut. Stamattina lo vedo dopo parecchio e a momenti mi manda a quel paese: 140.000 km e catena rotta. Almeno aveva fatto l'estensione della garanzia. Ora, giustamente, non si fida più dell'auto e la metterà in vendita. Ma come cavolo si fa a rompere la "catena" di un motore la cui robustezza dovrebbe essere il cavallo di battaglia? Stessa storia delle testate che, altrettanto, come la mia, non sono certo un esempio di robustezza da prendere ad esempio. E pensare che non ho comprato Audi q7, BMW x5 e mb ml perché convinto sostenitore della superiorità giapponese!
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Vecchio 27-11-2011, 10:39
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Scusa è, ma un'auto rotta mica fa statistica, specie se presa usata e se rompe la catena a 140000 km (che proprio pochi non sono). Come guida il tuo amico? La manutenzione come è stata fatta? E poi scusa, ma q7, x5 e compagnia cantando che c'entrano col Pathfinder?
Purtroppo l'auto sfortunata capita, però statisticamente parlando (almeno nel nostro piccolo) l'Y25DD, il motore montato sul Path, grossi problemi non ne ha mai dati, fin da quando era montato sul Navara vecchio, Nanuya ad esempio sta ad oltre 200000 km e fa i tagliandi ogni 30000 km......
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  #3 (permalink)  
Vecchio 27-11-2011, 11:30
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Quote:
Originariamente inviata da enzodari Visualizza il messaggio
Stamattina lo vedo dopo parecchio e a momenti mi manda a quel paese: 140.000 km e catena rotta.
E quale sarebbe la TUA colpa, perchè lui ti mandi a quel paese??

Quote:
Ora, giustamente, non si fida più dell'auto e la metterà in vendita.
Ah, ecco!
Di la verità!
Il tuo amico è uno di quelli con un sacco di soldi, tanti soldi da non sapere come spenderli!
E quindi trova la scusa di questo problema per cambiare auto.

Quote:
Ma come cavolo si fa a rompere la "catena" di un motore la cui robustezza dovrebbe essere il cavallo di battaglia?
Si fa, si fa!
Si rompe (si può rompere) quella, come si possono rompere un'altra infinità di cose, vuoi per una mancanza progettuale (in alcuni casi), vuoi per sfortuna (un pezzo difettoso), vuoi per cattivo uso del mezzo.

Quello che risulta difficile capire è che, a differenza della cinghia che di solito cede di schianto, la catena prima di rompersi da dei segnali inconfondibili e ben avvertibili.
Quindi probabilmente, buona parte della responsabilità del danno è da attribuirsi al tuo amico che non è stato ben attento ai "segnali" che il motore gli mandava, e non è corso per tempo ai ripari, pagandone le conseguenze a caro prezzo.

Quote:
Stessa storia delle testate che, altrettanto, come la mia, non sono certo un esempio di robustezza da prendere ad esempio.
Un difetto progettuale (una debolezza intrinseca) ci può sempre stare, ma molto (se non quasi tutto) dipende anche dall'uso che si fa dell'auto.

Un motore diesel, NON è un motore ciclo otto (motore e benzina), anche se i moderni turbodiesel tendono ad avvicinarsi abbastanza rispetto ai vecchi precamera.
I diesel richiedono attenzioni maggiori se vuoi che durino e non diano (non diano troppi) problemi.

In particolare quelli (e sono la maggior parte ... Pathfinder compreso) che hanno la "soluzione metallica mista"; monoblocco in ghisa e testata in alluminio.
I due materiali hanno ovviamente coefficienti di dilatazione differenti per cui, in fase di riscaldamento/raffreddamento del motore, tendono a generare nei loro punti di contatto delle tensioni.
Se il riscaldamento/raffreddamento del motore non avviene in maniera graduale, bensì con repentini sbalzi di temperatura, le tensioni che si generano possono arrivare al punto di creare delle crepe/fessurazioni.
La parte che soffre di più è in genere la guarnizione di testa, ma spesso arriva a soffrire anche la testata.
Soprattutto se (come dicevo prima) non si ha l'accortezza di far scaldare il motore in maniera graduale, e/o se si usa l'auto per brevi tragitti, con frequenti avviamenti/spegnimenti, che comportano continui sbalzi di temperatura (e quindi continue dilatazioni/restringimenti) del motore, magari senza che questo raggiunga (quasi) mai la temperatura ottimale d'esercizio.

Ti faccio un esempio.
Un mio conoscente, vicino di casa, lamentava che nel suo turbodiesel, ogni "3x2" crepava la guarnizione di testa, ed imprecava contro quell'auto di mer**a!
Inutile dire (e lo vedevo io personalmente) che era abituato a salire in auto (anche d'inverno), girare la chiave ... e dopo non più di 2-3 secondi, ingranava la prima e partiva sgommando, in un crescendo di 2^ 3 ^ al limitatore.

Ora ... questo è sicuramente un "caso limite", ma anche con comportamenti meno evidenti, ma comunque "non accorti" si possono creare danni non da poco.

Mai fare scaldare un motore per lungo tempo al minimo, mai "tirare" (o mandare sotto sforzo) un motore non perfettamente e totalmente caldo, e se i "percorsi tipici" sono i 5-6 Km casa-lavoro, casa-palestra, casa-bar ... "forse" un auto diesel non è il mezzo "giusto" da adoperare!

Quote:
E pensare che non ho comprato Audi q7, BMW x5 e mb ml perché convinto sostenitore della superiorità giapponese!
Discorsi (scusa eh ... permettimelo!) degni di una conversazione al BAR anni '70 (a marchi opposti)!
Non c'è (non esiste) questo tipo di superiorità (inferiorità) tecnologica al giorno d'oggi.
Perlomeno non su questo tipo/fascia di mercato.
Ci sono cose venute un po' meglio, altre un po' peggio in tutti i marchi ed indipendentemente dalla "zona geografica"

Tutto ciò, sempre e comunque IMVHO!

Ciao. Beppe.
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Vecchio 27-11-2011, 12:27
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X Tartufone: è giusto che un caso non fa statistica, purtroppo la realtà non è questa. È vero che è un motore che non ha grossi problemi, ma nemmeno è un mostro di affidabilità, come io, personalmente, ritengo che debba essere un mezzo del genere. Pubblicamente non dirò nomi, ma sono andato personalmente in una grande conc nissan di Roma e parlare a quattr'occhi con il capo officina: le testate del path sono deboli e lo sono nel lato dell'aspirazione, per cui non mandano in ebollizione il motore ma gli fanno consumare acqua. L'alternatore è un altro punto debole, così come ancora lo è la frizione. Nessuno di questi componenti è stato rivisto e corretto dalla nissan ed il motivo non lo so. I vecchi post, letti da me sia in questo sito che in fuoristrada.it, ti confermeranno le mie parole, specie quello dal titolo ...problemino...
X Beppe222: oltre ad apprezzare le spiegazioni tecniche, che gradisco perché appassionato, ti volevo precisare che il mio amico non ha mai fatto fuori strada, non l'ha tirata mai ne a freddo ne a caldo, perché è un tranquillo padre di famiglia che voleva Solo una macchina più sicura di una normale berlina e che i tagliandi li ha sempre fatti fare alla nissan ( e questo sappiamo che non è un bene). Purtroppo per lui non naviga nell'oro ed è anche comprensibile che sia rimasto scottato da una rottura, avvenuta alle 4 di mattina con famiglia a bordo che, ripeto, su un mezzo del genere non dovrebbe avvenire. Il fatto che fosse arrabbiato con me era una battuta che, probabilmente, non ho spiegato come avrei voluto. Per le cosiddette conversazioni da bar anni 70, era soltanto un modo x dire che auto da me snobbate perché ritenute solo appariscenti ma senza ombra di dubbio meglio rifinite del path, in realtà sembrano essere anche esenti da difetti così gravi come quelli di cui stiamo parlando.
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Vecchio 27-11-2011, 12:41
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Scusate, ma sto fuori casa e con l'iPhone e non riesco a vedere alcune parti di ciò che scrivo. Concludo dicendo che su una sola cosa non sono d'accordo, che è quella che tutti dovrebbero avere le capacità tecniche x accorgersi dell'infinitesimo rumore di una catena che sta x rompersi. Quando sei con tre figli piccoli non riesci nemmeno a sentire la tua voce. Se devo accendere e spegnere l'auto perché mi serve così, non vedo perché mi si dovrebbe rompere. Se si rompe significa che vale poco. Lavoro al centro di Roma da 25 anni, nel traffico, e percorro circa 100.000 km l'anno. Negli ultimi tre anni ho cambiato, una volta l'anno, tre BMW 525 tds, che accendo e spengo almeno 50 volte al giorno e non mai avuto nessun problema, ne di testata ne di altro genere. Siccome non sono le mie, non le tratto davvero come tratto il path, eppure... Rimane il fatto, molto semplice, che il path, come filosofia di auto mi piace molto, ma evidentemente se costa molto meno delle marche "da bar" o della Toyota, un motivo ci dovrà pur essere e, probabilmente, è questo. Credo che sia maturo non difendere fino alla morte una cosa solo perché la si possiede, ma valutarla e giudicarla obiettivamente per quello che in realtà è. Saluti.
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Vecchio 27-11-2011, 13:16
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Guarda che qui non si difende a spada tratta l'auto. La mia ad esempio è uno dei primi esemplari, con tre richiami sulle spalle e problemi che i path successivi non hanno, però proprio a livello di meccanica, toccando ferro, problemi non ne ha mai dati. E ti parla uno che sa bene un auto inaffidabile cosa sia (cammina in una chrysler col VM 2.5 a precamera con distribuzione a catena per qualche anno e poi parliamo..... ). E in effetti basta vedere come è costruita l'auto per rendersene conto. Personalmente manco a farlo apposta ho avuto parecchie BMW (alcune anche molto costose) e mai una che non avesse dato problemi, risolti a caro prezzo per via della complessità (a volte utile ma parecchie altre fine a se stessa) delle vetture di Monaco. Tutto ciò è solo per dire che una o anche due auto rotte non fanno statistica, che siano di una marca o di un'altra, non certo per difendere il Pathfinder. Dire che un'auto è da buttare per qualche problema sporadico (non importa se grosso o piccolo, questa considerazione è del tutto umana e non trova riscontro in campo ingegneristico) è un pò affrettato.

PS: dire che la toyota è più affidabile perchè costa di più è un pochino superficiale, tanto è vero che se di Path c'è ne sono pochi, ancora non sono riuscito a vedere un Land Cruiser nuovo su strada. E non sto certo facendo un confronto tra i due marchi (il motivo della mia scelta infatti è puramente estetico, per me il L. Cruiser nun se pò vedè), sto semplicemente dicendo che dovendo spendere più di sessantamila euro per un auto del genere probabilmente la mia scelta (e sfido qualcun'altro a sostenere pragmaticamente il contrario) andrebbe su una Discovery, anni luce superiore. Forse a dire che questa volta Toyota ha sovrastimato le qualità della sua (pur ottima) autovettura..........
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Vecchio 27-11-2011, 13:23
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Tra l'altro il Land Cruiser contemporaneo al Pathfinder costava più o meno lo stesso, ma a livello meccanico in confronto era un ferrovecchio, nemmeno esente da problemi. Se prendi in considerazione il modello nuovo , uscito ben cinque anni dopo, è chiaro che il confronto diventa un pochino più arduo.....
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Vecchio 27-11-2011, 14:08
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Evidentemente siamo stati sfigati tu col BMW ed io col path, perché l'ente per cui lavoro possiede, anzi noleggia, circa 50 bmw tra 525 tds e 550 i, e circa altrettante audi a6 4.2 benz che sostituisce ogni anno o al raggiungimento di km prefissati. Non sono mai stato filo tedesco, ma gli unici problemi riscontrati sono stati dei malfunzionamenti sui cambi BMW che, in ogni caso, non hanno mai lasciato a piedi nessuno. Per quanto riguarda il "ferrovecchio" Toyota dell'epoca, cioè 2005, cioè un mezzo a fine carriera, a parità di allestimenti costava, cito auto e fuoristrada di luglio 2005, esattamente 5.000 euro di più del path. Ovviamente non sono d'accordo sulla definizione di ferrovecchio, dato che entrambe le auto sono con telaio a longheroni e traverse e l'unica differenza degna di nota è la sospensione posteriore. Il fatto che di Toyota lc ce ne siano sempre meno in giro, specie col nuovo modello, è dovuto al fatto che costano troppo, cioè anche 60.000€ nella versione meglio dotata. Ovvio che con quelle cifre, lo "sbrasone" di turno si compra il nuovo cayenne, ed i gusti sono personali, come il fatto che la nuova serie Toyota sua brutta. Per me non è così, anzi. Termino dicendo che non ho mai detto che il path sia da buttare, anzi, a me continua a piacere pur avendolo ormai da sei anni, e probabilmente al prezzo che costa rimane un buon acquisto, ma insisto nel dire che impegnandosi di più sarebbe stato un ottimo mezzo. Le auto devono servire chi le usa e non viceversa. D'accordo che un esperto si dovrebbe accorgere di rumorii sospetti, ma all'acquisto non viene mica richiesto un apprendistato presso un'officina meccanica di alto livello. Il path, usato a 15/20.000 € lo ricomprerei, nuovo a più del doppio assolutamente no.
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Vecchio 27-11-2011, 14:17
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Dimenticavo: i vm non li considero male, ma solo vera e propria immondizia.
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  #10 (permalink)  
Vecchio 27-11-2011, 20:47
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Il Path all'epoca non aveva il Navi di serie, che andava pagato 3800 euro, full optional con full optional costavano più o meno lo stesso, anche perchè gli sconti sul Toyota erano maggiori. Detto questo le differenze non erano solo a livello di sospensioni (che comunque non mi sembra poco: il navara, con uno schema di sospensioni uguale, costa mediamente quasi novemila euro in meno rispetto al path, se ci levi l'aggravio di costi dovuti alla parte posteriore di abitacolo la differenza rimane comunque sui cinquemila euro, te ne rendi conto vedendo la differenza di prezzo a parità di equipaggiamento tra Pathfinder e Xterra in america, che differiscono per lo più per lo schema di sospensioni), ma anche a livello di motore (e lo rimangono tutt'oggi, col nuovo tremila il path è di nuovo un passo avanti, nonostante sia un'auto di concezione più vecchia) e di comfort. Per il resto se leggi la pensiamo esattamente allo stesso modo, solo che quando parlavo di possibili concorrenti non volevo fare l'avvocato dello sborone di turno, e parlare di Discovery e non di range rover o cayenne non era casuale, con 60000 euro ti compri un'auto (assolutamente non da sborone) sicuramente pari in qualità fuoristradistiche (cosa che il nuovo cayenne non ha proprio, almeno prima aveva le ridotte e con buoni pneumatici diventava persino competitiva in fuoristrada, oggi no, stesso dicasi per il tuareg VW) ma estremamente superiore per finiture, prestazioni e comfort rispetto alla toyota. Il Path non arriva a quei livelli ma almeno costa meno.
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