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Ciao Fabry e complimenti per la descrizione fatta.
Complimenti estesi anche a tutta la compagnia che ho avuto il piacere di conoscere in parte. Ciao a tutti Roberto |
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Purtroppo sono zone che non conosco. Al massimo ero arrivato a Briançon.
Spero di poter approfittare alla prossima occasione confidando nella proverbiale disponibilità di Franco. Ciao Roberto |
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Partirono in dieci ed erano abbastanza... tanto per reinterpretare una famosa canzone, ma veniamo al giro o meglio dire alla "vacanza" in terra corsa. Sbarcati a Bastia io, mauro e zio orso puntiamo subito la casa presa in affitto. A me sorgono i primi dubbi. ma la casa ci sara' o sara' il classico pacco da mi manda rai tre? Ricky e anna si concedono il giro del dito per poi fermarsi la sera nei pressi dello "stagno" a sud di Bastia ed il giorno dopo riprendere in direzione portovecchio. Noi dopo un' oretta di trasferimento raggiungiamo il residence e qui la prima sorpresa, ci attendevano il giorno dopo!! Ma almeno la casa esiste| Poco male il personale corre a preparere la casa e per scusarsi del contrattempo ci regalano 6 bottiglie di un ottimo moscato di loro produzione. La villetta e' molto bella e ben attrezzata., ci organizziamo con le camere, e subito un tuffo rinfrescante in mare. La mattina dopo si parte per il giro del dito. inutile dire che e' molto bello e panoramico. arrivati a s. florent ci buttiamo sul solito sterrato, quello che costeggia il mare dove amedeo & c. avevano avuto dei "problemini". In effetti noi troviamo la buca gia' semiricoperta di sassi( grazie) ma anche il pezzo dopo dove i locali avevano lavorato con la ruspa per impedire il passaggio non ci appare particolarmente difficoltoso. io addirittura nel rifarlo la seconda volta per la foto, superavo l'ostacolo con solo due ruote motrici. non tanto per abilita'mia, ma quanto per distrazione, mi ero dimenticato di inserire il 4x4.! quindi si rientra a casa per la cena.
Il mercoledi' viene dedicato alla visita della foresta Restonica, con relativi paesini,fiumi e cascate. Giovedi mattina partiamo alla volta di Bonifacio dove ci rincontriamo con ricky e anna. la citta' e' splendida. ricky ci porta a pranzo in un ristorantino nel porto ad un prezzo irrisorio e poi ci guida fino ad una splendida spiaggia di sabbia finissima bianca e dal mare favoloso. i km fatti in questi giorni cominciano a farsi sentire. sapprattutto noi e campafamily che abbiamo sempre viaggiato, anche nei lunghi trasferimenti, senza tetto. Decidiamo di riposarci un paio di giorni frequentando solo spiagge vicine. Io, antonella mauro e dany usiamo il wrangler per gli spostamenti, mentre Paolo,degno erede di Mauro, e Francy si imposessano della campa e scorazzano sulle spiagge per i fatti loro. Gian e anna sembrano non risentire della stanchezza e proseguono invece imperterriti a macinare km. Alla fine cedono anche loro e per raggiungere il ristorante l'ultima sera sono costretti ad abbandonare la blasonata "g" e a farsi scorazzare anche se per pochi km. dalla sempre efficentissima ed instancabile "campanonna". Un discorso a parte merita Ghignu. La lunga pista e' segnata da profondi solchi che passando di lato si superano pero' agevolmente. Il fondo della pista indubbiamente non e' dei piu' belli, molto pietroso, ma onestamente da come ne parlavano lo immagginavo peggiore. Il ritorno in salita invece mi e' sembrato veramente interminabile. Comunque un'ora e mezzo per fare 14 km non e' poco. Quando arrivi alla spiaggia tutti gli "scrolloni" presi sul wrangler e la polvere mangiata ti sembrano un lontano ricordo. La spiaggia e' belissima, il mare quel giorno era molto "lungo" ed ecco che anche un pesce scoglio come me sente immediatamente il desiderio di tuffarsi in acqua. Chi ringraziare? lo scorso anno ho scritto che Danila e' stata come una mamma per tutti noi. Quest'anno poteva essere da meno? Secondo me ha un pezzo di campagnola nel suo dna. Al mattino inserisce le ridotte e via per tutto il giorno a soddisfare le esigenze di tutti. Da parte mia un grande GRAZIE. Ora non ci resta che aspettare la corsica 2011.... nel frattempo per chi vuole guardarsi le foto sono sul sito culimolli4x4.it ciao cm. Massimo |
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La prima volta è sempre problematica,
Non ero proprio sicuro che una volta arrivato a Cogoleto mi sarei buttato nella mischia. Son partito da Taggia sotto la pioggia e avevo preso il viaggio più come una voglia di stare a vedere gli esperti in azione che non cercare nuove e dirette emozioni. Nel savonese aveva smesso di piovere e così certe idee avevano cominciato a ronzarmi in testa rafforzandosi. Arrivato sul lungomare di Cogoleto la vocina dell'orgoglio mi ha sussurrato: “Se non ti butti sei un pirla” e così ho girato senza esitazione parcheggiando la 313 nell'area riservata ai partecipanti per scongiurarne l'ipotesi. Sono sceso dalla macchina con un dominante senso di déjà vu. In effetti avevo già vissuto quel momento, a 18 anni di età, il giorno che ero sceso dalla macchina dopo aver dato l'esame di guida ma questa volta ero decisamente più emozionato. Ho cercato tutt'attorno qualche volto conosciuto ma ho incontrato solo facce sorridenti e cordiali che mi hanno inconsapevolmente rasserenato rallentandomi il tremito alle ginocchia. Espletate le esigenze di iscrizione e ottenute le necessarie informazioni sul percorso, mi son messo religiosamente in coda per entrare. Fortunatamente il ragazzo che mi stava davanti è sceso precipitosamente dal suo Toy per andare a bloccare i mozzi anteriori. L'ho ringraziato scendendo a mia volta. Una sicura figura da pivello scongiurata. Il caldo benvenuto me l'ha dato il superamento del torrentello d'inizio percorso. Cercando di carpire le maggiori informazioni possibili dall' esploit del Toy che mi precede penso di aver individuato il percorso ottimale. Scendo nel greto toccando col muso da tutte le parti, cerco di posizionarmi al meglio, ingrano la 1^ e parto deciso. La 313 mostra subito di che pasta sia fatta ma arrivato ad un metro dalla cima pianta le ruote nella terra e comincia a scavare. Con la coda dell'occhio intravvedo delle teste sorridenti che si muovono a destra e sinistra intuendo che non ce l'avrei fatta mai. Vista la mia faccia disperata un assistente mi dice “Hai levato troppo presto”. Se mai l'avessi fatto era stato certamente al di là di ogni mia intenzione. Fifa subconscia? Ingrano la retro e torno alla base. Guardo meglio il percorso e mio chiedo come mai non ce l'avessi fatta. Decido di tentare sulla sinistra sfruttando un grosso pietrone piatto e seguendo l'indicazione di un braccio amico che me la stava ad indicare. Un' altra mano amica mi indica un V di vittoria. Mi carico come un archibugio e ci ridò dentro a tutta manetta. La 313 schizza via come un pallino ma arrivati alla cima ridichiara forfait. La prima volta me la sarei aspettata ma questa seconda sconfitta stava minando le mie certezze. La vocina che mi aveva dato del pirla sul lungomare “se non avessi....” ora mi sussurra, “Cretino, non era la V di Vittoria, era il 2 di seconda!”. Il tipo della V mi ripropone la segnalazione, così, incredulo, butto la testa fuori dal finestrino e grido “Seconda?”. “Si, si, vai con la seconda” mi risponde. Di rincalzo l'assistente con i capelli bianchi come i miei mi urla “ Tieni schiacciato come se avessi 18 anni!”. Incredulo ma fiducioso ( non so come si possa esserlo contemporaneamente), ingrano la 2^, punto nuovamente sulla destra e parto a palla. Pensavo che con la 2^ il povero Samurai sarebbe stato meno brillante ed invece è partito come un F104, ha sbarazzato buchi e sassi ed è saltato sulla cima come una cavalletta. Mi è sembrato di aver conquistato il mondo. Ho ringraziato i presenti e se fossi stato un gatto sarei andato avanti a coda diritta, padrone della situazione. Ma i timori non erano ancora sopiti. Avevo sempre sentito parlare dei twist ma non ne avevo mai affrontati e sapevo che ce ne sarebbero stati certamente alcuni ad aspettarmi. Li ho affrontati cercando di tenere la 313 il più in piano possibile e sono passato col fiato sospeso ma senza problemi. In effetti non erano poi tanto cattivi, negli anni precedenti il percorso doveva essere stato molto più accidentato a giudicare dai video nei quali avevo fatto full immersion nei giorni precedenti. Il primo giro l'ho completato scegliendo il percorso soft quando finalmente ho intravvisto la Patroliera di Gabriele. Un faro nella notte. Ho parcheggiato con la speranza di riuscire a smaltire almeno il primo ettolitro di adrenalina. La grande esperienza è stata proprio questo primo giro in solitaria e lo stress è stato talmente elevato che per la giornata mi sono sentito appagato. Ho fatto altri tre giri sempre seguendo gli amici e misurandomi anche con la parte più hard, anzi no, con la parte sassosa, riuscendo anche a rimanere appeso sul muretto di uscita ma nulla di paragonabile all'esperienza della prima rampa. La seconda volta che ho affrontato la rampa d'inizio, l'ho superata nuovamente al terzo tentativo ma le altre due volte successive la mia 313 ed io abbiamo avuto la meglio al primo tentativo e così mi sono ritenuto soddisfatto. Due giorni dopo, smaltita tutta l'adrenalina e ripensando all'esperienza fatta, mi son reso conto di aver sfruttato la situazione solo in piccola parte. Avrei potuto sperimentare anche tutte le piccole variantine proposte ma questo sarà materiale per i prossimi incontri. Ciao CM!!! Roberto |
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Sono ormai anni che non mi cimento nella descrizione di un giro, lascio sempre tale incombenza ai 'nuovi' od agli scrittori/decantatori ufficiali.
Essendo questa un'uscita OLD-Style CM, mi corre l'obbligo di tornare anch'io alle vecchie abitudini........ quindi...... --------------------------------------------------- In programma c'è il Lago Verde, ridente e affascinante località sulle alture del Pontremolo-Spezzino. Già c'eravamo stati altre volte:
Ecco....... Appunto....... che il meteo t'assista....... Invece NO!!!! Giove pluvio (bastardo!) ha pensato bene di metterci i bastoni tra le ruote....... ma alla fine dovrà cedere le armi!!!!!! Ma andiamo per ordine..... Sabato sera primo raggruppamento dei CM più 'comodosi' che preferiscono dormire in loco per un risveglio consono. Io non c'ero, ma la cena (e post-cena) saranno sicuramente stati all'altezza della nostra fama e quindi demando ai presenti il racconto di questo frangente..... Domenica mattina: Ammassamento partecipanti. Appuntamento a Pontremoli ore 10:00, ecco tutta la folta truppa CM, da vari posti d'Italia (Alessandria, Ancona, Firenze, Genova, Imperia, LaSpezia, Lecce, Lucca, Milano, Piacenza, ReggioEmilia, Venezia). Tutti, chi più chi meno, hanno avuto problemi nella 'transumanza', siamo sotto un tremendo temporale che limita la visibilità a poche decine di metri...... Si comincia bene.... Incredibilmente comunque alle 10:30 siamo tutti alla punta.......... 18 veicoli, 35 bipedi e 2 quadrupedi. Uno spettacolo!!!! Un vero Raduno-CM come ai vecchi tempi!!!! Ma ora che fare????? La località di arrivo, il Lago Verde appunto, si trova nel punto ove le nuvolacce sembrano addensarsi nel maggior modo, quindi sarebbe totalmente da sconsiderati l'infilarci nel mezzo del temporalone...... Menomale che Gianluca e Stefano (Alce e Kinghino) tirano fuori dal cilindro della loro esperienza di indigeni e grandi conoscitori della zona un itinerario alternativo altrettanto allettante. Prima necessità: trovare un posto al coperto dove consumare la 'cofanata'..... nei nostri cofani giacciono montagne di prelibatezze varie che sarebbe un peccato dover riportare a casa..... Seconda necessità: fare anche un po' di fuoristrada, ma quello viene ovviamente dopo........ Comunque entrambe le necessità verranno soddisfatte....... Il giro sostitutivo prevede, PassoDelRastrello-CasoniDiBolano-Spezia, comunque un bel giro, facile e panoramicissimo (se si può...) Purtroppo per arrivare all'attacco del giro in cima al Passo del Rastrello, ci aspetta un bel trasferimento in asfalto di qualche decina di minuti, oltretutto allungato da una indebita frana che blocca la strada per il paese di Zeri. Poco importa son 10-20 Km in più, che ci danno modo di chiaccherare e scherzare ancora di più al CB mentre si và...... Il cielo si stà aprendo, ma nessuno ha il coraggio di dire nulla...... anzi si sente un forte rumore di sfregamento attributi maschili di scongiuro....... Mentre si sale, proprio al CB si sentono voci di mondi lontani...... "sono Tizio da SanRemo"..... "solo Caio dalla Sardegna"..... "sono Sempronio dalla Sicilia"..... Mizzega!!!! Miracolo o i nostri CB son diventati dei mostri?????, Poi mi spiegano che le particolari condizioni meteo, cioè giornata post-pioggia con vento ed aria tersa, coltre nuvolosa all'orizzonte che funge da specchio, altitudine che stiamo raggiungendo, facilita in modo esponenziale la rice/trasmissione dei nostri apparati. Comunque uno spettacolo potersi parlare da un capo all'altro della nostra penisola!!!! S'arriva tra una chiacchera ed uno sfottò all'attacco della strada sterrata, praticamente un biliardo.... ma dopo 500/600mt si decide di fare una sosta per una merendina propedeutica al pranzo che ci attende. Trovata un'ampia radura atta a contenere tutti i veicoli si improvvisa la merendina. Per prima cosa l'ormai immancabile Spritz di Cameo, ma poi focacce varie, salumi, torte salate, creme di lardo, cioccolatina, vinelli a volontà e perfino del the freddo. Andrea sei SCANDALOSO..... il The Freddo alle 11 della mattina!!!! Non ho parole!!!! Dopo esserci satollati a dovere nonostante un vento sferzante che però spazza via le nuvole, dopo aver fatto tutte le foto di rito necessarie, dopo aver cazzeggiato quanto basta, si riparte...... la strada per arrivare al sito del pranzo è ancora lunga....... saranno 5o6 chilometri...... Chissà quanto tempo ci vorrà....... Potremmo morire di fame e di sete se no ci diamo una mossa..... Ecco quindi che tutti risalgono sui mezzi, magari si mischiano i vari equipaggi, ma non si lascia a terra nessuno..... Si transita sull'alta via dei monti liguri che ci porta fino ai Casoni di Bolano, un tratto panoramicissimo e, udite udite, stà venendo pure fuori il bel tempo, aria fresca, sole, panorami mozzafiato, colline verde smeraldo, monti stagliati sul cielo azzurro, solo qualche nuvoletta ancora ristagna in qualche lato, ma sparirà pure lei..... Meraviglioso! l tragitto transita nel Parco dell'Alta Via, quindi VIETATISSIMO uscire dal percorso, noi (come sempre) ci atteniamo alle regole, in fondo i panorami e la compagnia fanno sì che non sia assolutamente necessario trovare altre emozioni e fare delle cavolate. Dopo una decina di chilometri s'arriva al sito del pranzo, sono le 13:15 e la fame si rifà sentire....... Il meteo infame alla mattina c'aveva consigliato di trovare un posto riparato. Nonostante sia venuta fuori una bella giornata il vento resta freddino e fastidioso, quindi il sito prescelto si rivela una manna venuta dal cielo! Stefano e Gianluca avevano contattato il padrone della Trattoria dei Cacciatori proprio a Casoni di Bolano che, oltre alla grande sala ristorante (dove si mangia peraltro benissimo), possiede (o almeno ha accesso completo) ad una struttura dedicata al nostro scopo, cioè un enorme patio coperto, con tanto di tavoli, sedie, cucine e grill. Giusto per addomesticare ancor più il padrone si è deciso anticipatamente che, oltre a tutto il bendidio che abbiamo in macchina, giusto per evitare di restare con gli stomachini vuoti, decidiamo di farci preparare una trentina di porzioni di polenta con cinghiale e funghi (15+15)....... Ottima. Ma il meglio deve venire fuori dai cofani...... "Fave, salame e pecorino pugliese", "verdure ripiene", "baccalà mantecato", "pappa col pomodoro", "torta di cipolle", "Prosciutti e salami reggiani", "focaccia secca con gorgonzola", e tanto altro che ora non più mi sovviene....... forse anche perchè la quantità di vini rossi e bianchi, frizzanti e non, era tale che il tasso alcolemico della truppa fà vacillare la memoria...... Dopo tutto questo salato arrivano i dolci..... come privarsene....... Altra cioccolatina, torta di mele, babbà al rhum, torta di carote, e tant'altro...... Altra botta alcolemica, Vino alle Mandorle, Fernet Gancia, Medicina Triestina, Grappa ai Mirtilli, etc.etc.etc. Da un'altra borsaccia esce uno strano attrezzo........ Stefano ha portato un trofeo recuperato in una delle sue varie vacanze, un narghilè di 100/110cm originale del Marocco/Tunisia/Egitto.... insomma di giù di là..... Tabacco mille frutti e via che si pippa (non la cognata di William)........ Un po' tutti provano, gli avezzi tirano come delle ciminiere, i neofiti s'intossicano, ma è un ulteriore modo di farsi altre quattro risate!!!!! Necessita proprio un caffè..... anzi due...... prima l'immancabile Caffè della Lella e poi un'ulteriore dose di 'risvegliante' al bar del ristorante. Intanto si gioca, si scherza, si fan correre i cani, si prendo facciate per terra....... SI, avete capito bene....... facciate per terra...... Ad un certo punto si sente SBRAAMMMM- AHIA AHIA AHIA AHIA....... Che accade??? Il buon Cameo, forse estasiato dalle sostanze alcoliche e non, sentendosi forzuto come Sansone decide di sollevare la Vicky (che non è certo un molosso)...... Degni della miglior coppia di tuffatori sincronizzati, con un perfetto carpiato senza avvitamento, la piramide umana crolla al suolo..... Solo che la Vicky ha le mani libere e attutisce il colpo, il buon Cameo, con le braccia occupate nel sollevamento, frana al suolo ove rimane impronta indelebile del suo profilo con tanto di occhiali e sorriso. Si prestano i dovuti soccorsi con massaggio cardiaco e respirazione bocca a bocca, una principesca alitata al tapino ed ecco che Lazzaro2 si risolleva rinfrancato..... Fortunatamente non ci sono danni permanenti!!!!! Bando alle ciance, si deve ripartire.... siamo venuti a fare fuoristrada o no???? Ore 15:45, si parte per la Lumberjack Road....... un tratturo che da Casoni di Bolano, dopo un altro tratto panoramicissimo sul golfo spezzino dal quale abbiamo visto l'Isola del Giglio e La Gorgona, scende verso valle attraverso i boschi della zona. Esistono varie possibilità e difficoltà di percorso, così si gioca per un paio d'orette, soddisfacendo tutte le voglie a misura dei singoli veicoli, soft-hard, salite-discese, rampette varie...... Insomma ci siamo divertiti come bambini piccoli (come al solito!!!!). Ore 18:30, usciamo dalla Lumberjack Road, ci aspetta solo l'ultimo tratto di sterratone panoramico, sempre sul golfo spezzino, ma stavolta l'ennesima sorpresa, l'aria tersa ci fà distinguere nettamente la sagoma della Corsica........ ultima chicca della giornata!!!! Ore 19:00, il giro finisce..... che meravigliosa giornata abbiamo trascorso....... ci voglio 20 minuti prima che gli ultimi sberleffi, le ultime chiacchere, gli ultimi baciotti ed abbracci ci permettano di andarcene tutti verso casina. Ci aspettano (chi più chi meno) diversi chilometri ed ore di macchina per tornare al rispettivo maniero, ma con certezza saranno fatti col sorriso sulle labbra, con nelle orecchie le risate degli amici cari e negli occhi i meravigliosi posti dei quali, anche questa volta, abbiamo potuto godere!!!! Un breve ringraziamento agli organizzatori, Gianluca, Stefano e rispettive consorti..... GRAZIE DAVVERO!!!!!!! Un ultimo ringraziamento a noi CM....... GRAZIE DI ESISTERE!!!!!! Siamo BELLISSIMI!!!!! Ciao CM! Vittorio |
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[quote=sarvit;152633]Sono ormai anni che non mi cimento nella descrizione di un giro, lascio sempre tale incombenza ai 'nuovi' od agli scrittori/decantatori ufficiali.
Essendo questa un'uscita OLD-Style CM, mi corre l'obbligo di tornare anch'io alle vecchie abitudini........ quindi...... Ciao Principe, grazie per la narrazione pittoresca e puntuale. Io arrivo solo ora a casina. Ieri sera, causa frane varie siamo arrivati in albergo al Passo dei Carpinelli (che avrebbe dovuto distare circa una 50na di km.) solo alle 21.15. Peccato non esserci potuti fermare più a lungo per il cazzeggio finale e i saluti si commiato ma Daniela ( la mia padrona) non ne poteva proprio più dalla carica di raffreddore rinvigorita dal fresco venticello ai Casoni di Bolano. Oggi è completamente afona e sorda ed io non sono mai stato così bene e in pace. Speriamo duri almeno fino a domani. Hahaha. Peccato non aver avuto il CB. Ora capisco perchè Ciarli si sia prodigato a tirarne fuori uno dal cilindro per prestarmelo. Vi dovete essere divertiti non poco. Purtroppo un maledetto fusibile saltato non mi ha permesso di utilizzarlo e non potevo immaginare cosa mi stessi perdendo ma va ugualmente bene così. Non posso che ringraziare tutti indistintamente per la meravigliosa giornata trascorsa nonostante un Giove pluvio semi avverso e spero proprio di ripetere l'esperienza al più presto possibile. Ora posso andarmi a buttare sul divano. A presto Roberto |
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Se lo sapevo avrei partecipato anch'io...
Avevo voglia di rivedere un pò di facce note....e rifare il percorso fino al lago verde.... La prossima volta avvertitemi, alcuni di voi hanno il mio numero dui cell. Alla prossima Pier |
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Ciao Pier,
Il giro non era una 'cosa pubblica' ma un'estemporaneità privata e quindi per pochi(?) intimi. ![]() Mi rinfeschi la memoria sul quando ci siamo conosciuti???? ![]() Sai com'è l'età fa vacillare la mia memoria......... ![]() Vedrai comunque che non mancheranno occasioni 'pubbliche' in futuro.... Ciao
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