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Originariamente inviata da Antonio Roma
La casta dei giornalisti, come la maggior parte delle altre categorie professionali di carattere corporativo del Paese, comprende una certa aliquota di peracottari e di raccomandati (90-95%?). Tra il residuo 5% ci sono i lavoratori onesti e i casi di eccellenza.
E' il livello della coscienza civile del Paese; in definitiva siamo noi. Non è il caso di prendersela. Se mai è il caso di leggere i giornali e guardare la televisione conservando una sana ironia e una buona dose di distacco critico.

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Condivido...con qualche riserva soltanto per le percentuali. Purtroppo il giornalismo italiano oltre ad essere asservito è spesso superficiale e pieno di luoghi comuni. Se piove gli incidenti avvengono sempre "causa l'asfaldo reso viscido dalla pioggia", come se l'acqua da sola sia capace di scaraventare un'auto contro l'altra, senza una responsabilità del guidatore. Chiunque provochi un incidente ed abbia meno di 30 anni, invariabilmente "tornava a notte tarda dalla discoteca"...anche se erano le 10 di sera ed il poveretto rientrava dall'oratorio...Anche per ciò che riguarda altri temi d'attualità, il discorso non cambia. Invidio sia la tua
sana ironia che la
buona dose di distacco critico . A me (che ho poca pazienza) questo modo di fare giornalismo fa solo rabbia...I quotidiani ormai non li leggo quasi più ed anche la tv, spesso la guardo con un certo fastidio...