Discussione: Sempre contro i SUV
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Vecchio 26-07-2010, 09:17
egos3 egos3 non è in linea
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predefinito Sempre contro i SUV

Ieri nelle vicinanze del lago di Misurina, purtroppo un automobilista ha investito uccidendole due persone che sedevano davanti al lago, probabilmente in contemplazione del magnifico paesaggio che offrono le Dolomiti.
I Carabinieri accorsi sul luogo hanno verificato che non sono state commesse particolari infrazioni, l’automobilista, sposato e padre di due bimbe, era sobrio e non era sotto l’effetto di droghe, ma alla domanda sul come siano andate le cose, l’uomo ha dichiarato di essere stato tradito da un colpo di sonno nel dopo pranzo. Fin qui la triste cronaca, quella che purtroppo spesso accade e che nessuno di noi vorrebbe sentire mai raccontare.
La cosa che mi è subito apparsa stonata, è invece sul “come” sia stata data la notizia dalla giornalista del TG1 della Rai, perché siccome l’automobile coinvolta nell’incidente era una Audi Q7, la notizia è stata data pressappoco nel seguente modo:” Ancora un suv, la causa di un incidente che è costato la vita a due incolpevoli turisti che si sono visti piombare addosso il bestione da una tonnellata...” Il servizio proseguiva raccontando poi l’accaduto.
Tutti capiranno quanto sia fuorviante e fazioso un servizio del genere, fermo restando il fatto che la prima cosa che spiace è che siano morte delle persone e non che sia coinvolto un suv, la considerazione che viene spontanea è che non si capisce perché, se in un incidente è coinvolto un suv, questo automaticamente debba fare statistica; non si capisce come mai la condanna sia automaticamente rivolta al “suv-che- uccide” povere persone inermi mentre non siano prese in considerazione le responsabilità soggettive dell’automobilista; non si capisce come mai sia demonizzata continuamente una classe di auto come se comprare un suv sia un gesto da irresponsabili fuorilegge; non si capisce neppure come mai si cada nel falso pur di dare informazioni condizionanti come dire che una Q7 è “un bestione da una tonnellata” non tenendo presente che anche una Punto è dunque un “bestione che uccide”.
Stiamo vivendo in un’ epoca fatta di informazione deviata, di perbenismo e di “politicamente corretto” a tutti i costi, modi di divulgare che rasentano il pettegolezzo da bar, quello fatto di “sentito dire” e di poco sapere. Viviamo in un epoca in cui l’autenticità delle cose esula dagli interessi comuni perché non è la verità che conta, sono le apparenze, le stesse che portano a comprare un suv o una supersportiva da 300 cv anche se anche se non la si può usare da nessuna parte, o ad indebitarsi per fare le vacanze più alla moda nell’esclusivo club vacanze dell’ultima tendenza per poi potersi vantare con gli amici, perché ciò che conta oggi è solo apparire non “essere”, non conta più nulla la coerenza, se fai delle scelte per amore o perché ci credi sei fuori moda, sei condannabile. Mi domando cosa avrebbe detto la giornalista se invece di un suv, ci fosse stata coinvolta una station wagon o una decappottabile, forse non avrebbe neppure dato la notizia, forse non sarebbero corsi sul posto a filmare, forse della morte di due innocenti non gliene sarebbe fregato nulla, perché era che una “banale” storia da lasciare ai TG regionali.
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