Discussione: Centraline Miracolose
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  #17 (permalink)  
Vecchio 23-02-2010, 10:05
kaiman kaiman non è in linea
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Originariamente inviata da paolo64 Visualizza il messaggio
Io ho una mia idea sullla rimappatura centraline o simili.
Se ho una macchina con cui devo fare km. ed usare quotidianamente la sconsiglio, l'incremento di potenza e coppia mi porterà sicuramente ad una usura precoce del mezzo.
Penso in particolare alla frizione..nata per lavorare con una certa coppia, durerà meno con una coppia motrice superiore.
Se invece è una seconda macchina usata in rare occasioni, quindi non destinata a fare tanti km. anno sono favorevole.
E' un opinione corretta.

La definizione delle prestazioni e la scrittura delle relative mappe che le determinano, non viene fatta a caso dal costruttore.

Il criterio principale e' dato dai limiti costruttivi imposti da chi progetta i particolari soggetti a sollecitazioni/usura.
Questi limiti vengono definiti principalmente per garantire le ore motore di durata per certificare il motore stesso.

Questo significa che se vengono superati questi limiti (pressioni, temperature ecc..) non necessariamente si incorre nella rottura immediata dei particolari sollecitati (turbocompressore, cambio, organi motore ecc.), ma quasi sicuramente (a seconda di quanto si va ad appesantire le sollecitazioni motore attraverso nuove calibrazione) si va a ridurre la durata del motore.

Per alcuni organi come il turbocompressore i margini non sono altissimi, per cui eventuali aumenti "miracolosi" e sensibili della potenza, possono mettere a serio rischio la durata del turbogruppo stesso.

Quindi vale il discorso che hai fatto tu Paolo : su una seconda vettura sulla quale si vuol provare "l'ebrezza" del ritocco, ci si puo' magari sbizzarrire senza temere nell'immediato grossi danni, a patto che si sia consapevoli della contropartita.

Eviterei di giustificare queste elaborazioni con improbabili limiti del costruttore per avere allo stesso costo piu' versioni (depotenziata e performante).

Di solito tra quando viene messa in commercio una motorizzazione piu' potente, cambiano particolari motoristici molto importanti : c'e' di mezzo un turbocompressore a geometria variabile anziche' a WG, magari cambiano testa e basamento, il cambio e' diverso ecc.

E' vero che alcuni motori sono limitati in prestazioni rispetto al loro potenziale (soprattutto i Diesel, in zona coppia massima), ma queste limitazioni sono dovute ai limiti strutturali di cambio e frizione, e forzare troppo le prestazioni in quel campo operativo del motore puo' portare (magari non nell'immediato) a conseguenze facilmente immaginabili.

Non e' mia intenzione demonizzare a priori le elaborazioni motore (peraltro sempre esistite), basta solo che chi le fa sappia che c'e' sempre una contropartita, ed essa e' proporzionale a quanto estrema e' l'elaborazione.

A lievi ritocchi corrispondono lievi (spesso impercettibili) rischi.

Se poi si pretendono "miracoli" eccessivi, allora basti prendere come esempio i motori da competizione : hanno si potenze specifiche elevate, ma son progettati per funzionare per qualche gara, e non certo per 300 mila km.

Inoltre vanno sempre tenute presente le norme relative all'omologazione del veicolo e cose simili : chi fa la sua scelta non deve trascurare questi aspetti.
kaiman.
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