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Vecchio 19-02-2010, 09:21
kaiman kaiman non è in linea
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Non spariamo su Napoleone !

Innanzitutto apprezzo la sua iniziativa nel venire qui a farci riflettere un po' tutti : un forum dove non si mettono in discussione le cose, e si pensa in modo unidirezionale, sarebbe un forum intellettivamente "povero".

Per questo ritengo le domande che lui ci ha posto, piu' un occasione di dialogo "fuori strada" che ci consente anche di poter esprimere le nostre ragioni.

Personalmente ho sempre pensato che un veicolo debba essere proporzionato alle proprie necessita' di movimento, e all'ambiente in cui ci si muove.

Quando abitavo in citta' usavo vetture da citta', ora che abito sui monti e dopo anni che son rimasto bloccato a casa causa nevicate eccessive, mi sono adeguato alle nuove necessita'.

Credo sia sbagliato limitarsi solo alla critica dello stereotipo : l'ambiente non lo si salva soltanto con il "no SUV" o con le "domeniche ecologiche".

Faccio parte di una cultura dove per anni ho diviso l'auto con i colleghi viaggiando in 5 (prendevo l'auto una settimana ogni 5).
Ora non posso piu' perche' da quando han fatto l'autostrada, i colleghi fanno un altro percorso : ma mi sto ri organizzando per evitare di muovere un auto per una sola persona.

E' questo il punto principale della questione : per una vera cultura di salvaguardia ambientale, non conta di per se che mezzo hai SUV ecc, ma come lo usi, ed e' una questione del tutto culturale, fatta spesso di qualche piccolo sacrificio e di spirito di comunita'.

In molte zone della Germania ad esempio i possessori di auto hanno una percorrenza annua che non supera i 9000 km a dir tanto.
L'auto e' l'oggetto di svago per il fine settimana (gite ecc..), ma il mezzo quotidiano sono i trasporti pubblici, che in quelle zone sono efficienti.

In piu' in molte aziende esiste una figura chiamata "mobility manager", che si occupa di raggruppare coloro che viaggiano in auto sullo stesso percorso, ed invitarli ad usare una sola auto per piu' persone.

Come si puo' notare da questi esempi, si puo fare molto di piu' attraverso una giusta cultura dell'uso dei mezzi privati, che non limitandosi a discriminare una categoria di veicoli.

Personalmente da tecnico quale sono, son sempre stato contrario all'uso indiscriminato del motore Diesel su vetture di cilindrata molto piccola, per via del problema delle polveri, che in vista dei filtri anti particolato tendera' in modo subdolo ad aggravarsi anziche' migliorare.

L'illusione del motore Diesel piccolissimo come mezzo economico e' durata poco : adesso il 50% dell'autotrazione nelle citta' e' costituito da motori che usano carburanti pesanti come il gasolio, e che emettono polveri in gran quantita'.

Su questo problema nessuno ha alzato allarmi, perche' si diceva che il Diesel inquina meno.

Ora pongo una domanda provocatoria :

se il motore "A" produce 2 grammi/chilometro di inquinante, ed il motore "B" ne produce 1 qual'e' il motore che inquina meno?

La risposta sembra ovvia ma non lo e', perche' la domanda e' truffaldinamente posta male...

Proviamo a riproporre la domanda in modo completo (ma esagerando per far capire il concetto).

Se il motore "A" produce 2 grammi/km di Co (ossido di carbonio),
ed il motore "B" produce 1 grammmo/km di AMIANTO (e' un esagerazione voluta per far capire il concetto): qual'e' il motore piu' pericoloso per l'ambiente?...

Sappiamo benissimo che l'amianto e' molto piu' aggressivo per la salute, perche' basta una sola microparticella per creare rischi grossi, ed 1 grammo/km di amianto e' una quantita' enorme e ben piu' pericolosa di 2 grammi/km di Co, o 100/g/km di Co2 !....

Questo per spiegare come per anni si e' detto che il Diesel inquina meno, senza pero' dire che inquina peggio (le polveri di particolato, impregnate di incombusti vari, non si disperdono nell'aria, ma restano costantemente a terra, in attesa di essere sollevate e respirate, con alto rischio di aggressione dei nostri alveoli).

Quindi, a mia modesta opinione non starei a demonizzare il SUV, il motore Diesel o chissa' cosa a livello generico o perche' si e' letto qualcosa chissa' dove, ma combatterei piuttosto affinche' si arrivi ad acquistare quel senso civico tale, da fare un giusto utilizzo della tecnologia a nostra disposizione.

Ognuno deve fare la sua parte : gli enti pubblici devono garantire mezzi di trasporto dignitosi ed efficienti, i privati devono imparare ad utilizzarli e limitare il mezzo privato alle reali necessita' e cosi' via.

Limitandosi a far la guerra ai SUV non si risolve nulla, perche' se manca una vera cultura dell'ambiente continueremo a sentire le tante, troppe falsita' di chi divulga dati incompleti o fasulli com'e' avvenuto ai tempi dell'irresponsabile ed eccessiva Dieselizzazione italiana.

Ora che il gasolio costa quasi quanto la benzina, molti automobilisti cominciano a rendersi conto che il motore Diesel ha senso su mezzi di una certa dimensione, e non certo sulla piccolissima utilitaria, che spesso non fa neppure 10 km/anno, e i dati sulle polveri sottili stanno dando ragione a chi ha sempre pensato al rischio di "inquinare peggio".

Le domeniche ecologiche poi, a cosa servono se il giorno dopo il traffico delle metropoli e' composto da una sola persona per ogni auto?...

Se si riuscisse ad agevolare (anche con sgravi e cose simili) la condivisione dell'auto tra piu' utenti, si potrebbe (potenzialmente) ridurre il traffico (e l'inquinamento) ad 1/4 di quello attuale se si arrivasse a vedere vetture che viaggiano con 4 persone anziche' 1.

Quindi concluderei questo lunghissimo intervento, dicendo che se anche passassimo ad una smart per ogni automobilista, non alleggeriremmo il'inquinamento perche' finiremmo ad utilizzare le piccole vetture perfino dentro il supermercato per far la spesa : ridurremmo i volumi unitari di inquinanti, ma aumeteremmo la percorrenza inquinando ugualmente.

La vera fonte ecologica nell'autotrazione e' la scoperta dell'uso razionale e proporzionato dei mezzi pubblici e privati.

E' un opinione tra tante e non pretendo sia verita'.

Kaiman
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